MINIEOLICO

Il minieolico in 10 mosse

 

1

Le microturbine possono essere facilmente installate o direttamente su tetti e terrazzi, oppure tramite apposite strutture di sostegno.

2

È’ importante verificare che il sito scelto abbia caratteristiche di ventosità minime da poter giustificare l’investimento: la verifica può essere fatta in riferimento alle mappe eoliche nazionali o ai dati delle misurazioni anemometriche delle stazioni meteorologiche più vicine.

3

E’ possibile realizzare sistemi “ibridi”, cioè accoppiare i sistemi eolici con un’altra forma tecnologica, come ad esempio il fotovoltaico.

4

Gli impianti eolici fino a 20 kW collegati in rete bene- ficiano del regime dello scambio sul posto, che vi permette di cedere energia quando non la utilizzate e di prelevarla quando vi serve.

5

Prima di partire con l’istallazione è bene informarsi su eventuali problemi di allaccio alla rete elettrica.

6

La scelta della struttura portante deve essere attentamente valutata: oltre a resistere all’mpatto del vento, deve anche resistere ai carichi indotti dalla massa della turbina e dal movimento rotatorio delle pale.

7

Per un’ottimale installazione è importante considerare la disposizione degli elementi architettonici e vegetali circostanti, e l’impatto acustico dell’aerogeneratore (maggiore il diametro maggiore il rumore prodotto, comunque contenuto nel caso di minieolico).

8

Gli aerogeneratori per il minieolico sono di facile reperibilità sul mercato, in Inghilterra sono già disponibili kit completi nei grandi magazzini a prezzi accessibili a tutti (2.000 sterline, pari a circa € 3.000).

9

Con gli attuali meccanismi di incentivazione gli impianti da 20 KW sono competitivi con tempi di ritorno del capitale investito fra 4 e 6 anni per condizioni di vento tipiche superiori a 5 m/s, come si riscontrano in molte aree del territorio nazionale.

10

Gli aspetti burocratici e amministrativi per l’installazione di impianti mini eolici in Italia sono molto eterogenei: in alcune regioni (Toscana e Puglia) vigono regole semplificate a cura dei comuni di appartenenza. Le procedure di DIA (Dichiarazione Inizio Attività) nelle altre regioni sono in continua evoluzione. La responsabilità è comunque delle singole Regioni.

 

Sfruttiamo l'energia del vento

La produzione di energia elettrica da fonte eolica sfrutta l’energia cinetica presente nel flusso del vento, che viene trasformata in elettricità attraverso macchine motrici chiamate aerogeneratori o turbine eoliche. Il principio di funzionamento delle turbine eoliche si basa sulla rotazione delle pale spinte dal vento. Tale movimento di rotazione viene trasmesso a un generatore che produce elettricità.

Gli aerogeneratori o turbine eoliche sono commercializzate in una vasta gamma di

Che cos’è, come funziona

Grazie all’utilizzo di mini turbine eoliche, molto piccole, moderne e silenziose, specifiche per l’utilizzo urbano, è possibile sfruttare l’energia eolica per produzione domestica o in distretti agricoli.

Il settore dell’eolico di piccola taglia va considerato in modo distinto rispetto a quello dei grandi aerogeneratori, sia dal punto di vista tecnico sia economico ed applicativo, che dal punto di vista dell’impatto sull’ambiente. Infatti, le turbine per mini eolico raggiungono al massimo i 20 kW di potenza e possono trovare spazio anche sui tetti o nei giardini.

Come, dove e perché installarlo

Le mini turbine eoliche hanno un impatto visivo quasi nullo e la scarsa velocità del vento, tipica dell’ambiente urbano, non è un vincolo per questa tecnologia; le turbine sono in grado di produrre energia anche con flussi ventosi modesti. Inoltre, al contrario dei grandi aerogeneratori, il mini eolico si presta alla generazione distribuita di elettricità, non necessitando di grandi infrastrutture per il trasporto dell’energia elettrica presso le utenze. E’ proprio in tale contesto che si hanno le maggiori prospettive di sviluppo della tecnologia.

L'utilizzo urbano del minieolico

La turbina può essere installata o direttamente su tetti e terrazzi, oppure tramite apposite strutture di sostegno. Prima di installare un microgeneratore è importante verificare che non vi siano strutture circostanti che potrebbero ostacolare il movimento delle pale, o anche danneggiarle, e che il sito scelto abbia caratteristiche di ventosità minime da poter giustificare la scelta. Questa verifica può essere fatta riferendosi alle mappe eoliche nazionali o ai dati delle misurazioni anemometriche delle stazioni meteorologiche più vicine. Come nel caso degli impianti fotovoltaici, i piccoli impianti eolici possono essere impiegati sia come sistemi autonomi non allacciati alla rete elettrica (case isolate, pompe o macchine agricole, ecc.), sia come impianti connessi in parallelo alla rete elettrica. E’ possibile realizzare sistemi “ibridi”, cioè accoppiare i sistemi eolici con un’altra forma tecnologica di conversione energetica, come ad esempio il fotovolatico.

Costi e vantaggi

L’installazione di una pala eolica sul tetto presenta costi di installazione di circa 1.500 € per kW di potenza. Ipotizzando che una famiglia installi una turbina da 5 kW, la spesa di istallazione è di circa 7.500 €. Con una corretta installazione, l’areogeneratore produrrà in un anno fino a 10.000 kWh. Gli impianti eolici fino a 20 kW collegati in rete beneficiano del regime dello scambio sul posto, mentre per quelli superiori a 20 kW, il meccanismo dei certificati verdi e la vendita dell’energia portano a tempi di ritorno dell’investimento molto interessanti. I sistemi eolici di piccola taglia presentano diversi vantaggi tra cui: grande disponibilità di siti utilizzabili, ridotti spazi di installazione, modeste infrastrutture per l’installazione, basso impatto sul territorio. Per quanto riguarda gli iter autorizzativi necessari alla loro installazione, la situazione è ancora complessa e in continua evoluzione.