LA SICUREZZA ELETTRICA

La sicurezza degli impianti elettrici delle abitazioni può essere esaminata secondo una distinzione basata sulla data di costruzione delle abitazioni:. Infatti, per le case costruite dopo il marzo 1990, in base a quanto stabilito dalla legge n. 46 di quell'anno, gli impianti elettrici devono essere dotati di una dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore che ha eseguito l'impianto e che, quindi, sotto la sua responsabilità attesta che sono state osservate le norme di sicurezza vigenti in materia. Non é previsto alcun controllo ulteriore sulla qualità e sulla effettiva rispondenza ai requisiti di sicurezza, e questo indica che lo Stato ha totalmente fiducia in tale procedura.

Per gli impianti realizzati prima del 1990, invece, la stessa legge 46/90 prevede che, come unica misura di adeguamento, sia realizzato l'impianto di messa a terra. In parziale contrasto con questa legge, il DPR attuativo della legge 46/90 afferma che, al posto della messa a terra, possa essere installato un interruttore differenziale, con il quale, quindi, qualunque tipo di impianto può essere considerato sicuro.

Per gli impianti più vecchi, insomma, se non si pensa di mettere mano ad un rifacimento di fili e frutti elettrici, si deve almeno installare un interruttore differenziale (che alcuni conoscono sotto il nome commerciale di salvavita) e, se possibile, l'impianto di messa a terra.