LA SICUREZZA IN CASA

Ogni anno, in Italia più di 3000 persone muoiono tra le mura domestiche a causa di cadute. Ogni 10 secondi, inoltre, nelle abitazioni avviene un incidente che richiede cure ospedaliere (dati ISTAT e INAIL).

Anche se le strade rimangono di gran lunga il luogo più pericoloso in assoluto, e quindi necessitano per prime una risposta più adeguata in termini di prevenzione e repressione (soprattutto da parte dello Stato) la mole degli incidenti domestici é tale da rendere necessaria anche nella abitazioni un'opera di prevenzione.

Per interpretare il dato degli incidenti domestici, ed evitare di drammatizzare senza motivo la relativa situazione, si deve tenere conto che nelle case gran parte degli incidenti riguardano le persone anziane ed i bambini, e costituiscono, quindi, un dato fisiologico. I bambini, infatti, ovunque si trovino sono esposti ad un rischio maggiore a causa della loro necessità di scoperta del mondo. Gli anziani, d'altra parte, per la loro maggiore vulnerabilità fisica, sono soggetti a conseguenze di maggiore gravità a parità di trauma.

Premesso, quindi, che l'IASA non intende mettere in secondo piano la strage delle strade rispetto al tema della sicurezza in casa, in questa pagina l'associazione offre il proprio contributo per mitigare le conseguenze dei rischi domestici, con alcune informazioni essenziali.